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L'ultimo esemplare della sua collezione è una magnifica Yamaha YDS1R, una 250 cc del 1959 recuperata nientemeno che in Australia, dal pilota Andrew Mc Donnell. Quella di Pierluigi per le moto d'epoca è una passione viscerale, che non teme ostacoli o difficoltà. "Ho comperato moto in Olanda, in Inghilterra, e questa in Australia", spiega indicando la YDS 1R in bella mostra accanto a sè. Adesso ha 30 Yamaha rarissime, che si possono visitare durante l'inverno. Le espone a Bologna nel suo personale museo, riservando l'ingresso a gruppi di 8-10 persone, su prenotazione. Com'è giusto per un'esposizione da palati fini, costruita nell'arco di una vita. "La prima Yamaha è stata una TD3. Me ne sono innamorato a prima vista, conquistato dalle soluzioni tecniche adottate. Yamaha usava già 30 anni fa particolari ancora attuali". E Pierluigi parla da intenditore, perché in gioventù realizzava trasmissioni motociclistiche. Un'esperienza preziosa anche adesso, per affrontare il delicato restauro dei suoi gioielli. "Io e il mio meccanico le rimettiamo a nuovo, sono tutte originali fino all'ultima vite". Dice con orgoglio. E ne ha tutte le ragioni, perché la sua raccolta di moto Yamaha d'epoca è quasi completa, se si escludono gli irraggiungibili modelli ufficiali da competizione. I segni dell'età sui modelli storici non sembrano spaventare il pubblico più giovane: "Sono molto interessati, e la prima cosa che mi chiedono è come sono riuscito a trovarle". Se rivelasse che uno dei suoi strumenti preferiti è Internet, i ragazzi guarderebbero con una simpatia ancora più accentuata questo tranquillo signore emiliano che custodisce e fa conoscere la storia Yamaha, con la forza invincibile di chi per hobby insegue sogni.